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Il vate anagrammato

MERITA UN ALTO seggio chi tra i vati
ALITA UN METRO che il concetto sposa
RIME UNA LOTTA fanno vittoriosa – senza speranze
IL TEATRO UMAN s’aggira in quelle stanze
OLTR’UNA META I versi son prostrati
L’ARETINO MUTA in canti ragionati – la protesta
UNA TAL MORTE I tempi fan più mesta – a chi è in ascolto
NE’ LATI MURATO si muove il verso sciolto
ENTRA IL TUO MA nei giochi programmati
TU MINATORE LA coscienza scavi
TORNA A TE UMIL l’ora degli enclavi – nella poiesis ad UN MITO RELATA
ALATE UN RITMO hanno le parole – di pop music a TURNO MIELATA.

 

(Acrostico dedicato a Mario Lunetta: anagrammando le frasi in maiuscolo si ottiene sempre MARIO LUNETTA; endecasillabi, taluni con coda) 

 

Pubblicata in Versi senza con senso

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