Hai ragione nel dire che quei suoni
sono angeli nel cuore della notte
son dèmoni vogliosi di emozioni
raminghi viaggiatori di stupori.
Hai ragione nel dire che il concerto
di pifferi tromboni e marionette
suona ferite non rimarginate
ci vuol pazienza a lucidar gli ottoni.
Fiori ingialliti coprono nel gelo
un fanciullino triste sulla scala
il baratro sta sopra il nostro cielo
e va guardato con la testa in giù.
Io non credevo all'ombre che tu vedi
misconoscevo senza dire niente
ora ho un occhio di dentro e uno di fuori
sono un mostro cosciente.
Poesia in emersione dal profondo (eccezionalmente per un poeta giocoso) dedicata a Maria Teresa Docimo.