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Non plus ultra

Roma, dono d'amor di dei svaniti,
Roma antica, romantica città,
ramo fiorito, pianta della vita,
orma di una scomparsa civiltà.

Ormai il tuo tempo volge all'infinito
o marcia in spazi e vie d'eternità
ma rovente è il presente pur nel mito,
moratoria di eterne novità.

Moralisti d'accatto non fuggite,
amorale è fuggir la verità,
aromi e essenze sfuggon tra le dita,
amor rispecchia alfin questa città.

 

Note:

1) Le lettere iniziali dei versi danno l'acrostico multiplo della voce "roma".
2) "Roma dono d'amor" è un palindromo.
3) "Roma antica" - "romantica" è una sciarada incatenata.
4) Le quattro lettere iniziali di ciascun verso danno sempre "roma" o l'anagramma di "roma".
5) Nell'ultimo verso "amor" è il bifronte di "roma", e infatti il verso dice che "rispecchia la città".
6) Il titolo si riferisce sia alla città di Roma che alla serie di giochi linguistici contenuti nel testo.

 

 

Testo pubblicato in "Il gioco, il corpo, l'eros" a cura di Antonella Micaletti

 

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