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Mantova

Prima lettura:

Manto vaporoso di larghe foglie
e fiori d'acqua nella tua veduta.
Da te nasce il mito popolare
di sfidare la morte nella corsa.

Manto vaticinava nel tuo ventre
ove si serban sacre le memorie,
tu mi rammenti la maniera antica.
Il mondo virgiliano è nelle cose.

Impalpabile nume di memorie
nei ricordi tu sei del grande corso.
Nella tua storia non manca una sbuffante
locomotiva sempre a tutti avante.

(endecasillabi)

 

Seconda lettura:

1) MONET
Manto vaporoso di larghe foglie
e fiori d'acqua nella tua veduta.

2) DRAKE
Da te nasce il mito popolare
di sfidare la morte nella corsa. (*)

3) SPECO
Manto vaticinava nel tuo ventre
ove si serban sacre le memorie.

4) MODUS
Tu mi rammenti la maniera antica. (**)
Il mondo virgiliano è nelle cose.

5) NUAGE
Impalpabile nume di memorie
nei ricordi tu sei del grande corso.

6) TRENO
Nella tua storia non manca una sbuffante
locomotiva sempre a tutti avante.

(*) guerra di corsa
(**) maniera è la traduzione del latino modus

Terza lettura:

 

 

Note al senso traslato, in corsivo nel testo:

Strofa 1: l'autore inizia il verso con le sette lettere della parola Mantova, gioco linguistico ripetuto all'inizio della seconda strofa.
Il "mito popolare" è il mantovano Tazio Nuvolari.
Strofa 2: Si tratta dell'indovina tebana Manto, figlia di Tiresia, da cui Mantova prende il nome (Eneide X, Divina Commedia I-XX, 55 sgg., II-XXII, 113).
Strofa 3: Con "grande corso" ci si riferisce a Napoleone, che nella sua prima campagna in Italia conquistò Mantova.
"Locomotiva umana" veniva definito, nelle cronache sportive degli anni Trenta / Quaranta, il ciclista mantovano Learco Guerra.

 

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