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Il Ludoerotismo

 

 
Ludoerotismo. Espressione pittorica di una presa di posizione concettuale di fronte a problemi non solo strettamente figurativi ma più generalmente culturali. Modo di porsi nei confronti della significante tematica della sessualità, che istintivamente e spontaneamente sgorga al di fuori di estetiche, correnti e scuole. Efficace esemplificazione della arcaica ed attuale esigenza di vivere la sessualità come gioco. Indicazione della necessità di valutare l'aspetto giocoso e liberatorio dell'unione amorosa, restituendo alla sessualità, fatto naturale cui la civiltà ha conferito carattere sacrale e tragico, la sua dimensione immanente. Filosofia che implica un primitivismo di fondo, proposta alternativa che racchiude il progetto di un modo diverso di essere uomini e donne al di là delle ansie, delle posizioni assolutistiche, delle rivalità, dei conflitti. Il corpo di donna si ripete fino all'ossessione, in tutte le varianti contestuali, nel gioco dell'equivoco figurativo creato dalla gestalt del suo contorno-paesaggio. Matrice universale in cui prende vita l'individuale, fonte del reale e dell'irreale, simbolo dell'energia naturale del mondo, materialità che sovrasta al di là di tutto e nonostante tutto. Strapotere dalla doppia facciata, pervadente ed oppressivo nella sua apparente staticità. Negazione della scontata passività ed oggettualità della donna. Rappresentazione del trionfo della poesia sull'ideologia, della verità sulla menzogna. L'uomo e il suo mitico uccello non è che un posticcio, un trasferello. Il ludoerotismo, esprimendo umoristicamente la problematica uomo-donna, al di fuori di pretenziose tonalità intellettualistiche e formalmente impegnate, riconferma che ironia e disincanto sono in definitiva attributi di maturità e consapevolezza. Nel festoso e inestinguibile sabba di forme e colori, fanciullesco e perverso, ingenuo e irridente, vive la ferma volontà di giocare all'amore. Di giocare con l'amore, con la sessualità, i ruoli, i rapporti, le immagini di noi stessi amanti, attraverso il paradosso, la sorpresa, l'inesauribile fantasia creativa.
 
 Nel 1976 Giorgio Weiss ha pubblicato il manifesto del Ludoerotismo accompagnato da una sagoma di donna in cui, ad opera di Lia Squitieri, è riportato l'intero testo. 

 
KOINÈ - Aspetti di letteratura e di arti visive, n.2 giugno 1978

Articolo apparso a pag. 4 de L'UMANITA' del 26 novembre 1977 a firma del poeta e critico letterario Stefano Docimo
 
 
 
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