>>sezione in allestimento<<
"Viaggio" di Anna Cascella scritta dopo aver partecipato a una lettura poetica presso il Fontanone del Gianicolo in Roma il 5 giugno 2000.
(viaggio)
è rimasta una rosa
spaiata dal fascio
pesante di stelo
lunghissimo – rosso
come da sole che va
in altra terra da noi
scomparendo per poi
ridarci alla luce
che serra i nostri
giorni di gioia –
di pena – d’amori
vissuti (e perduti) –
(… i ponti caduti
nell’ultima delle non
ultime guerre – le case
violate – le liti
forzose e straziate –
i due giovani amanti
ammazzati – per diversa
etnìa – tentando
un’unione – una fuga…)
un fascio di rose
in regalo acquistato
a Roma per una lettura
di versi o forse
per una sola poesia –
da Giorgio che lo ha
poi portato in viale
Furio Camillo –
venduto da un extra-
comunitario – vendono
rose alle cene –
per strada – nei ristoranti
e tentano i fiori-regine
di salvare le vite
di spine –
(chi sa dove allevati –
in Ghana – in Marocco –
in Brasile – i più
sfortunati a vendere
il fiore di Orfeo –
o i più fortunati –
giacché altri nel loro
viaggio in Italia –
nel bel paese del sole –
dove crescono i limoni
e i quadri ricordano
l’arte – cadono in mare
morendo o vendono donne
per strada – non più
sfortunati ma cima
di mali immutati)
muta invece la rosa
mutevole – muore –
rinasce – si dona
in dono – legata
alla storia
di un uomo – o ai versi
letti una sera
al Fontanone – vicino
a San Pietro in Montorio –
scroscio di acque –
fiore di pietra
in balcone
ho letto in un libro
che la Grande Fontana
fu ammirata e descritta
da Goethe (in rosa romana)