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>>sezione in allestimento<<


Correva l'anno del Signore 19... 

 

Nel terzo del cammin di nostra vita

in un viale in mezzo alla pastura 

fra le sue braccia mi trovai smarrita

 

ahi quanto a dir qual era la ventura

di quella stretta ardita, dolce e forte:

io vi assicuro un pezzo di bravura.

 

Mi abbandonai felice a quella sorte

da quelle spire uscire mai e poi mai

estasiata pensai: l'ore son corte.

 

Con la testa confusa a letto andai

sulle mie labbra la sua bocca impressa 

è sogno o realtà? sì lo pensai.

 

Quando mi risvegliai ero un po' perplessa

e anche eccitata da cotanto ardore

mi dissi quasi quasi vado a messa.

 

Poi mossa da spasmodico furore

presi la penna e scrissi un madrigale

e come un fiume dilagò il mio amore.

 

Le ore, i giorni, i mesi sì hanno l'ale

passano è ver, ma il nostro amore è roccia,

è fiero, è dolce e non teme il maestrale

 

e ogni mattino come un fiore sboccia.

Lia

 

 Disegno di Lawrence Ferlinghetti per Lia
 


"Viaggio" di Anna Cascella scritta dopo aver partecipato a una lettura poetica presso il Fontanone del Gianicolo in Roma il 5 giugno 2000.

 

(viaggio)

è rimasta una rosa
spaiata dal fascio
pesante di stelo
lunghissimo – rosso
come da sole che va
in altra terra da noi
scomparendo per poi
ridarci alla luce
che serra i nostri
giorni di gioia –
di pena – d’amori
vissuti (e perduti) –


(… i ponti caduti
nell’ultima delle non
ultime guerre – le case
violate – le liti
forzose e straziate –
i due giovani amanti
ammazzati – per diversa
etnìa – tentando
un’unione – una fuga…)


un fascio di rose
in regalo acquistato
a Roma per una lettura
di versi o forse
per una sola poesia –
da Giorgio che lo ha
poi portato in viale
Furio Camillo –
venduto da un extra-
comunitario – vendono
rose alle cene –
per strada – nei ristoranti
e tentano i fiori-regine
di salvare le vite
di spine –


(chi sa dove allevati –
in Ghana – in Marocco –
in Brasile – i più
sfortunati a vendere
il fiore di Orfeo –
o i più fortunati –
giacché altri nel loro
viaggio in Italia –
nel bel paese del sole –
dove crescono i limoni
e i quadri ricordano
l’arte – cadono in mare
morendo o vendono donne
per strada – non più
sfortunati ma cima
di mali immutati)


muta invece la rosa
mutevole – muore –
rinasce – si dona
in dono – legata
alla storia
di un uomo – o ai versi
letti una sera
al Fontanone – vicino
a San Pietro in Montorio –
scroscio di acque –
fiore di pietra
in balcone
ho letto in un libro
che la Grande Fontana
fu ammirata e descritta
da Goethe (in rosa romana)