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Giorgio Weiss intervistato dalla rivista svedese BIS - marzo 2009


La giornalista Cecilia Erander ha intervistato Giorgio Weiss dopo essere venuta all'Elba insieme al suo compagno Daniel Gahnertz, vincitore di uno dei soggiorni in un albergo di Capoliveri assegnati dal Premio Internazionale Capoliveri Haiku.

Testo in inglese delle domande e in italiano delle risposte

Place of birth? Family?

Sono nato a Livorno, una città toscana nota per le particolari caratteristiche della sua burbanzosa popolazione. Che hanno suscitato l’interesse di Oliviero Toscani, autore di migliaia di ritratti dei volti di quella gente.
Mia madre era la più bella ai Bagni Pancaldi di Livorno, che nei primi decenni del Novecento era già meta apprezzata dai turisti. Tra cui mio padre che, giovinetto, se ne innamorò e la sposò. Il Weiss mio nonno, a sua volta, conobbe ad Ischia una procace isolana e la sposò.
Chi potrebbe quindi affermare che l’ambiente marino non sia nel mio genoma?

Where do you live now?

Vivo a Roma e non mi posso davvero lamentare. I romani, per la loro esperienza secolare, dai tempi gloriosi a quelli bui, sono costituzionalmente refrattari a entusiasmarsi per chicchessia. Ogni personaggio qui si ridimensiona.
Da bambino sentivo cantare un “Inno a Roma” musicato da Puccini: “Sole che sorgi libero e giocondo ... tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggior di Roma, maggior di Roma”.

Your projects right now?

Sono stato magistrato, autore di programmi culturali televisivi, giornalista, poeta e ricercatore di antichi testi letterari in cui appaiano giochi linguistici: Marco Tullio Cicerone e il Sommo Dante in queste imprese eccellevano.
A parte la magistratura che ho lasciato, vorrei continuare a fare quel che so fare.

The International Capoliveri Haiku Contest is in its 5th year now. Tell me how it all started, the reception and response so far.

Il Premio Internazionale Capoliveri Haiku è nato all’Elba nel solco del Festival Le Voci della Poesia (che vivrà la sua ottava edizione nel prossimo settembre). All’Elba ho trovato un ambiente culturale di spessore e molta passione per la poesia. E poi, debbo confessartelo, mi ha molto lusingato la partecipazione, di alta qualità, degli haikuisti svedesi.

What kind of tendences and trends do you recognize in the Italian literature? In Sweden for example more people read fewer books, mostly criminal fiction. Is it the case in Italy?

Anche in Italia, per quel che mi risulta, la tendenza è quella. E mi sembra che non sia un fenomeno nuovo. Da quando la lettura si è incrementata, in conseguenza della generale alfabetizzazione, la scrittura più abbordabile ha sempre avuto maggiore consenso: dai romanzi d’appendice a quelli “per signorine”, dai fumetti ai fotoromanzi, dalla letteratura amena a quella porno.
Fortunatamente però ogni tanto capita che qualche libro di valore riesca ad ottenere un successo anche di vendite.

 

Is there a connection between the Italian media (newspaper, TV, radio) and some sort of censorship of books in the library? Are there sensitive subjects to write about others than those outpointed by Roberto Saviano? Can you give examples? Have you been criticized for your words?

Un libro può essere avvantaggiato dalla notorietà di un premio ricevuto o persino dal passaparola. Ma fondamentale resta l’apporto della pubblicità sui giornali, sulle riviste, alla TV. Le stroncature invece in Italia non si pubblicano più, esiste solo il silenzio.
Le critiche, infatti, potrebbero essere contraddette o potrebbero addirittura suscitare sentimenti di favore verso il vituperato perdente. E poi le severe parole di un critico (peggio ancora se cattivissime) possono incuriosire e attirare l’attenzione dei lettori, divenendo una singolare forma di pubblicità. Il silenzio invece seppellisce l’opera.
In un suo racconto Jean-Paul Sartre osserva che il tempio di Artemide ad Efeso, una delle meraviglie del mondo, venne bruciato da un certo Erostrato che voleva diventare celebre con questo mezzo. Venne condannato, ma il suo nome è ancora
noto, mentre non si sa più nulla di quel bravo architetto.

You are a very broad artist. You write journalism, poetry in different form, prose, paint and appear on tv. Do you come up with new ideas for example poetry if you paint or like to write a dramatic play if you have an idea while writing prose? To make it short – do the different art forms develop and give richness to each other?

La tua domanda conclusiva anticipa in modo perfetto il mio pensiero, essendo io dell’avviso che le mie diverse forme espressive abbiano la possibilità di svilupparsi ed arricchirsi l’un l’altra nel corso del processo creativo. Diverso è il caso di un’opera che si realizzi attraverso l’integrazione di molteplici contributi artistici.

Some about the group OPLEPO, which you are a member of. Can you tell me about the activities and how it is connected with the French OULIPO?

Nel 1960 si costituì in Francia, su iniziativa del letterato e matematico Raymond Queneau, OU.LI.PO. (acronimo di “Ouvroir de Litterature Potentielle”) un organismo i cui membri si prefiggevano di sperimentare l’estrema potenzialità della scrittura letteraria, attraverso l’uso di sempre più ardue limitazioni all’espressività del linguaggio, create e impostesi dagli stessi autori.
Nel 2000 è nato in Italia l’analogo organismo OP.LE.PO. (“Opificio di Letteratura Potenziale”), attualmente composto da 18 membri, tutti cooptati per le loro speciali qualità letterarie.

Do you have some favourite writers? And why them? Are you
influenced by them?

Il geniale Georges Perec mi ha influenzato, ma non potrò mai considerarlo un esempio da seguire. Lui è stellare, io sono sulla terra.
Ottimi Italo Calvino, il citato Raymond Queneau e qualcun altro (tra cui Edoardo Sanguineti, Vivian Lamarque, Patrizia Valduga).
Sopra a tutti, ovviamente, i nostri padri: Dante, Shakespeare, Petrarca, Boccaccio, Goethe, Poe e... tanti, tanti altri.

About the earthquake in L'Aquila - has it been protests in media after Berlusconi’s rude speech "See it as a camping vacation"?

Non mi è capitato di leggere, tra le tante, quella frase. Non conoscendola non sono in grado di commentarla.

How do you see the library as an institution in the future?

Son certo e mi compiaccio che il futuro abbia in serbo per noi grandi, inimmaginabili novità. Ma le librerie, no, lasciatecele, per favore.

What do you think of poetry in the future? Nowadays it seems that only poets read newly written poetry or at least a very small cultural group (at least in Sweden). Is it the same in Italia?

Se tutti i poeti (o sedicenti poeti) leggessero ogni tanto qualche libro di poesia sarebbe fantastico. Ma non è così e allora accontentiamoci dei nostri piccoli gruppi culturali.

Oppure organizziamo performance, letture non-stop, carnevali poetici, letture a galla in una piscina, letture in ascensore, una bacheca nella piazza principale per i poeti, una poesia ogni mattino in tv, concorso per la più bella poesia erotica... e così via. Diamoci da fare, anche in Svezia!

 

 

 

 

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