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Serata poetica a casa Weiss

Sabato 6 marzo 2010 si è aperto il salotto di casa Weiss per inaugurare una serie di cene poetiche a scadenza probabilmente mensile. Gli amici invitati erano Paolo e Patrizia Boni, Edoardo Cicchinelli, Simona Cigliana,  Maria Teresa Docimo, Christal Ortiz, Patrizia Ottolini, Marco Palladini, Leda Palma, Romano Rocchi, Francesco e Gabriella Ruggeri, Gea Lucetti e Floriana Taddei, Maria Vittoria Tripodi.

Romano, Edoardo, Paolo, Leda e Marco hanno gentilmente, insieme a Giorgio, dato prova delle loro capacità artistiche.

Sulle suggestive note dell'"Adagio in sol minore", noto anche come "Adagio di Albinoni",  Weiss ha recitato tre sonetti del poeta venziano  Giorgio Baffo  (1694 - 1768) in sua morte.

EPITAFFIO

Qui giace un uom della natura amante,
che poco il Credo in vita sua egli disse,
col Pater noster mai non ebbe risse,
né mai si dilettò di cose sante.

Fu però galantuomo ad ogni istante,
amico degli amici, finché visse,
sol di potta e di culo in carta scrisse,
e fottè e buzarò sempre costante.

Ei fotterebbe ancor, se non c'ha morte
piacque rapirlo ai miseri mortali
per indi trarlo alle tartare porte.

Or tu, che leggi, calza gli stivali,
tien stretto 'l culo e fuggi via ben forte,
che serba il cazzo ancor spirti vitali.

 

IN MORTE DELL'AUTOR

È morto 'l Baffo, è morto il gran poeta,
che tanto nominò la mona e il cazzo,
così che in ogni dove era solazzo
leggere sue poesie fatte alla schieta.

È morto 'l Baffo, e Pluto il cul si neta
nelle sue carte allegro come un pazzo,
vedendo decorato il suo palazzo
d'un cotal uom, ch'oltrapassò ogni meta.

Non è piciolo onor del re d'Averno,
ch'alle sue carte prestamente dona,
perché piene già fur d'un estro eterno.

Benché quelle non fosser d'Elicona,
ben lo fu, e lo sarà in sempiterno,
gran poeta del cazzo e della mona.

 

SIMILE

Cazzi onorandi e venerande potte,
culi de' frati e preti almo ristoro,
puttanazze, bardasse e genti dotte
ne' mestieri dell'uno e l'altro foro,

quel Baffo, che dall'alba insino a notte,
esaltò vostre lodi in stil canoro,
e di chi entra in culo e di chi fotte
fé la fama sonar dall'Indo al Moro,

quel Baffo, che non seppe mai trovare
in tutta la sua vita altro conforto
che a menar, a chiavar, a buzarare,

Quello che d'ogni cazzo lungo e corto,
e d'ogni mona e cul sapeva fare,
sì ben la notomìa, quel Baffo è morto.

 

 

 

Romano Rocchi

 Romano Rocchi
 
 Giorgio Weiss
 
 Marco Palladini
 
 Paolo Boni
 
 Simona Cigliana, Marco Palladini, Paolo Boni, Patrizia Boni, M. Vittoria Tripodi, Giorgio Weiss, Edoardo Cicchinelli.
 
 Paolo Boni, Patrizia Ottolini, Giorgio Weiss
 
 Gabriella Ruggeri