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Creativity

 

Gli spettacoli presentati in "Creativity" hanno la comune caratteristica di sollecitare un originale confronto tra la Moda e l'Arte, attraverso la messinscena di testi legati, nella loro matrice, ad ambientazioni, linguaggi, comportamenti e fogge del vestire e dell'acconciarsi, che, nel loro complesso, rispecchiano il gusto della nostra società.
I costumi sintomaticamente rappresentati dalla rassegna di giovani stilisti emergenti, proposta da "Creativity", possono così raffrontarsi con le mode di un recente passato, attraverso canzoni, brani letterari, parodie e poesie di autori, particolarmente rappresentativi, che hanno operato ai primi del Novecento, tra i quali sono da citare Gozzano, Palazzeschi, Petrolini, Schnitzler, Eliot e Marinetti.
Filippo Tommaso Marinetti, il cui movimento artistico e letterario è l'ispiratore della sfilata di apertura, nonché l'autore del testo che verrà recitato nel corso della stessa serata, appare ben inserito in questa rievocazione, poiché è indiscuti¬bile che il futurismo, con le sue rivoluzionarie intuizioni, ebbe ad influenzare tutte le espressioni dell'arte moderna, tra cui la moda.

Giacomo Leopardi, per la grandezza universale della sua opera, non è certamente autore che possa essere localizzato nella sola epoca in cui visse: la messinscena, in prima assoluta, del "Dialogo della Moda e della Morte", nella medesima serata inaugurale, è quindi perfettamente in linea con i criteri informatori della nostra scelta. Tanto più se si considera la sorprendente, straordinaria attualità di questo testo, che sembra quasi profetizzare sia la recentissima moda del piercing, del tattoo e della chirurgia estetica, che la perdita di valore e di significato dell'aspirazione all'immortalità attraverso la fama, a tutto vantaggio della materialità del nostro vivere quotidiano.

 

Spettacoli organizzati da Giorgio Weiss

 

25 febbraio 1997
Inaugurazione della Rassegna con la messa in scena del
Dialogo della Morte e della Moda di G. Leopardi (Operette Morali)
con Patrizia Bettini e Alessandra Avanzi, costumi e scene di rosalba Ciuffetti, percussioni di Livio Matrone.

26 febbraio 1997
Alla ricerca della moda perduta, di e con Gianni De Feo (letture da testi di Gozzano, Schnitzler, Perec, Vita Finzi ed altri).

27 febbraio 1997
Ma griffe, recital di testi e canzoni dai primordiali giorni del Paradiso terrestre ai nostri tempi, di e con Elisabetta De Palo e Riccardo Castagnari, al pianoforte Cristiano Fattorini.

28 febbraio 1997
Rapsodia per Elliot (La terra desolata, di Thomas Stearns Elliot), con Fabio d'Avino e Stefania Parisella.

1 marzo 1997
Nel camerino di Petrolini, di e con Guglielmo Ferraiola.

2 marzo 1997
Un bacio a mezzanotte, di e con Paola Sambo e Gloria Sapio, al pianoforte Silvestro Pontani.

 

 

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