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Sulla Rotta degli Haiku verso l'Elba

Il Parnaso di Giorgio Weiss ha organizzato sin dal 2005 un concorso dedicato all'haiku e il mare in seno al Festival Internazionale Le Voci della Poesia che si svolge annualmente a Capoliveri nei primi giorni di settembre sin dal 2002. Nel 2006 gli esiti del Premio Capoliveri Haiku sono stati pubblicati in una antologia dal titolo "Un Mare di Cento Haiku".
Nel 2007 il Premio ha acquisito una veste internazionale essendo stato aperto ai poeti dell'Unione Europea ed è stata pubblicata una seconda antologia dal titolo "Una Fantastica Ondata di Haiku". 

 

Introduzione di Ruggero Barbetti, Sindaco di Capoliveri.

Il “Festival Internazionale Le Voci della Poesia”, che a settembre del 2010 giungerà alla sua nona edizione, dopo essere stato istituito nel 2002 ad opera di questo Comune con Il Parnaso di Giorgio Weiss, è ormai considerato da tutti come uno degli appuntamenti estivi più apprezzati e attesi, soprattutto per la sua valenza culturale in campo teatrale e letterario.

Dal 2006 l’attività del Festival si è arricchita con la creazione di un premio di poesia dedicato ai tantissimi appassionati di haiku, una antica e suggestiva forma poetica di stampo giapponese. Il “Premio Internazionale Capoliveri Haiku” riceve ogni anno da tutta Europa centinaia di opere da concorrenti che, a norma di regolamento, debbono dedicare i loro versi, pur nella brevità di una terzina, al tema del mare, un tema che in questo Comune trova veramente la sede più congeniale.

Questo volume antologico riporta una crestomazia dei migliori versi che hanno concorso quest’anno, facendo chiaramente risaltare l’eccezionale bravura di questi poeti, che sono riusciti ad esprimere in modo così sapiente le innumerevoli suggestioni che il nostro amatissimo mare può offrirci.

 

Introduzione di Carlo Alberto Ridi, Assessore  alla Cultura del Comune di Capoliveri

L’Amministrazione Comunale, consapevole dell’importanza che il “Premio Internazionale Capoliveri Haiku”, aperto a concorrenti di tutta Europa, possa arrecare alla comunità sotto l’aspetto della promozione culturale e turistica, sente il dovere di ringraziare le strutture recettive del territorio che hanno aderito con convinzione alla proposta loro formulata di ulteriori soggiorni settimanali destinati ai vincitori del Premio di quest’anno.

Il crescente interesse suscitato dal Premio è chiaramente dimostrato dal fatto che dal 2009 al 2010 è quasi raddoppiato il numero dei soggiorni gratuiti offerti nel mese di maggio da alberghi, residence e villaggi turistici, essendo attualmente passati da nove a quindici i posti riservati ai vincitori scelti dalla Giuria.   

 

Introduzione di Giorgio Weiss, Direttore del Festival Internazionale Le Voci della Poesia di Capoliveri 

Avremmo potuto continuare indefinitamente il nostro Premio con lo stesso tema obbligato, il mare. Sono tante e così varie le accezioni del tema marino: coste, fari, imbarcazioni, pesca, uccelli marini, deità, e poi leggende, spiagge, flora,  burrasche e così via. Ed hanno una così vasta cultura e fantasia i nostri appassionati concorrenti che gli haiku marini avrebbero certamente proseguito a giungerci  senza sosta, a centinaia, con sempre nuove immagini.

Ma il fatto è che, a ben considerare, se è vero che il territorio del Comune di Capoliveri è impreziosito da chilometri di coste di una varietà e di una bellezza indicibili, è anche vero che lo stesso territorio ha il dono di boschi incontaminati, percorsi da sentieri seguendo i quali si possono apprezzare panorami mozzafiato, pernici rosse, parchi di farfalle e rara flora selvatica. E poi, gli ospiti di Capoliveri hanno anche la possibilità di  visitare una miniera ed un museo di minerali, così come alcuni vigneti di alta classe.

Si è perciò finito col decidere, dopo qualche pensamento, che il prossimo anno il Premio consentirà una scelta fra i temi del mare, dei boschi, della miniera e dei vigneti. Così da contribuire, con il nostro concorso, a far conoscere meglio le incomparabili bellezze isolane, oltre a fornire ai poeti haikuisti altri e più estesi modelli  ove  esercitare i loro sapienti strumenti linguistici.