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Quick Comedy

 

   
 nella foto: Francesco Zigrino e Angelo
Caso.
 
Il progetto drammaturgico "Quick Comedy" di Giorgio Weiss e Marco Palladini
nacque per stimolare autori teatrali e letterati a misurarsi con la creazione di
testi brevissimi (non più di due cartelle) per mettere in scena pièce
altrettanto brevi. All'origine di questa proposta furono punti di riferimento
storico il Teatro Sintetico Futurista, il Teatro Astratto di Bragaglia e le
Tragedie in Due Battute di Campanile.
La struttura breve può d'altronde trovare in campo drammaturgico una
favorevole collocazione, poiché costringe a enucleare il senso teatrale puntando
sulla concisione, la fulmineità, la leggerezza e insieme la densità metaforica
dell'espressione. 
Fra i numerosi autori che inviarono le loro "Quick Comedy" possono citarsi
Guido Almansi, Dario Bellezza, Giuseppe Cassieri, Giorgio Celli, Luigi
Compagnone, Rocco Familiari, Arrigo Lora Tutino, Giorgio Manacorda, Giuseppe
Manfridi, Valeria Moretti, Vito Riviello, Gregorio Scalise e ovviamente Marco
Palladini e Giorgio Weiss.
"Il Tête-à-tête nel deserto" venne messo
in scena il 13 giugno 1991 nel corso del "Festival Roma Letteratura" al Teatro
Ghione in Roma, con la regia di Francesco Zigrino e la partecipazione di Angelo
Caso e Francesco Zigrino.
La trama: Durante la guerra del Golfo due piloti, uno italiano
e l'altro americano, salvatisi col paracadute dai loro apparecchi abbattuti dal
fuoco nemico, si incontrano mentre vagano nel deserto e solidarizzano subito per
le loro molte affinità, tra cui la comune passione per la poesia di Kavafis,
finché... alla scoperta di avere sessualmente tendenze diverse, si allontanano
tristi verso differenti, ignote mete
 
Nella stessa occasione venne anche messa in scena una Quick Comedy di Pier Francesco Paolini "Quando è tanto latente è patente"  con Maria Luis Garcia Rodenas e Francesco Zigrino.
 
 

 

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