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"Nella camera oscura della poesia" di Giorgio Weiss

 

Lo spettacolo ideato da Giorgio Weiss trae origine dalla sua traduzione (dal
francese del '500) dei "blason", versi che descrivono le varie parti del corpo
della donna, a seguito di un concorso indetto dal noto poeta Clement Marot. Con
questi testi, rappresentativi di un momento poetico propizio alla giocosità,
Weiss ha composto un meccanismo che li valorizza spettacolarmente attraverso un
recitativo accompagnato dagli interventi di un mimo e di una ballerina nonché di
un musicista che suona con la chitarra brani in cui il collegamento testuale fra
le parole della musica e della poesia è studiato ad arte per renderlo giocoso (tettina e Titina,
pancia e pansé).
Lo spettacolo è stato messo in scena più volte in vari spazi, esordendo a Roma nel Teatro La Ragnatela in via dei Coronari 45, nei giorni 30 e 31 maggio con Giorgio Weiss (attore), Ernesto Bonucci (chitarra e voce), Romano Rocchi (mimo), Marcello Vento (batteria e percussioni), Alessandra Antinori (ballerina). Mostra fotografica di Dino Ignani "Intimi Ritratti".
Repliche a Matera, Alba Adriatica e il 6 settembre 1986 al Circolo Nautico San Marco - Isola Sacra (Ostia Roma) con Giorgio Weiss,
Patrizia Bettini, Ernesto Bonucci, Romano Rocchi.

 

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