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In memoria di Baffo


G
iacchè tra culi e potte la sua musa
Ispirazion traeva e godimento
Ognor la porta del Parnaso chiusa
Resta a sonetti di sì gran talento.

Giacchè i suoi versi invitano a godere
Il senso primigenio della vita
Ognora ei vien respinto dal potere
Benpensanti e altra gente incarognita.

Alfin di Baffo l’estro libertino
Furia e franchezza che il pudore inquieta
Fra tette e culi voli al cielo insino.
Onorate un altissimo poeta.

 


(endecasillabi per il poeta veneziano, maestro indiscusso dell'erotismo)

 

Poesia pubblicata in Versi senza con senso

 

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